Quest’anno, Conceria Alpaca ha deciso di fare un passo fuori dai confini consueti. Letteralmente. Abbiamo portato le nostre pelli fuori dallo stabilimento, fuori dal contesto industriale, per raccontare una storia diversa. Una storia fatta di radici, di elementi naturali e di simboli profondi. Il nostro nuovo shooting fotografico – realizzato da Simona Romani – è nato sotto le fronde della Quercia delle Streghe, anche conosciuta come l’albero di Pinocchio. Un luogo magico, secolare, immerso nella campagna toscana, che con i suoi oltre 600 anni di vita e i suoi rami distesi come ali accoglie chiunque sia disposto a guardare oltre.
Perché proprio la Quercia delle Streghe?
La scelta di questo luogo non è casuale. Da sempre, Conceria Alpaca unisce tradizione artigianale e visione innovativa, in un equilibrio che si nutre di rispetto per l’ambiente e di attenzione al dettaglio. Il Quercione è simbolo di radicamento e trasformazione: un albero che ha attraversato i secoli, che ha saputo piegarsi ma non spezzarsi, che ha ispirato leggende e storie — tra cui quella del burattino più famoso del mondo. Allo stesso modo, le nostre pelli raccontano percorsi di trasformazione: da materia grezza a prodotto finito, attraverso processi che combinano tecnologia e sensibilità artigianale, sostenibilità e design.
Un dialogo tra pelle e paesaggio
Portare le pelli in mezzo alla natura non è stata solo una scelta estetica, ma un gesto simbolico.
Abbiamo voluto fotografare i nostri materiali in un contesto che richiamasse l’origine di tutto: la terra, gli alberi, la luce naturale. È stato un ritorno all’essenza, uno scatto che parla di equilibrio tra produzione e ambiente, tra estetica e responsabilità. In uno dei momenti più significativi del nostro percorso, abbiamo voluto affermare che la bellezza del nostro lavoro non vive solo nei prodotti, ma anche nel modo in cui scegliamo di raccontarli.
Il valore della sostenibilità
Siamo consapevoli che lavorare la pelle oggi significa assumersi una responsabilità verso il territorio e le generazioni future.
Per questo tutte le nostre pelli – dalle croste pigmentate ai vitelli stampati – sono realizzate nel rispetto dei più rigorosi standard ambientali, certificati LWG – Leather Working Group.
Lo shooting alla Quercia delle Streghe vuole essere anche un manifesto visivo del nostro impegno: connettere la materia alla natura, riportare la pelle al suo habitat simbolico, per raccontarne la bellezza sostenibile.
Con questo progetto fotografico vogliamo proporre un linguaggio nuovo. Un linguaggio che non parla solo di produzione, ma di valori, visione e territorio.
Abbiamo scelto la luce del bosco anziché i riflettori, la corteccia invece dello sfondo bianco, il suono del vento al posto del silenzio artificiale dello studio.
Perché ogni pelle ha una storia. E a volte, per raccontarla, basta solo cambiare prospettiva.